La Coscienza e Inconscio secondo la TheoUfoSophia

 

 

La TheoUfoSophia indica la coscienza come colei o colui che è in Essenza o in  Realtà prima-ultima Soggetto e Oggetto della sua medesima natura,Sostanza o Essenza. La natura della Realtà Una sebbene inconoscibile e profonda(inconscia-o) possiede una facoltà latente in se detta coscienza di se. La cosa in sé della metafisica. La Realtà Una che possiamo identificare in questa Essenza Dio è allo stesso tempo Sostanza Inconscia-o,e Essenza Coscienza,sono due qualità oggetto-soggetto della Cosa Una o della Realtà. Mentre la sostanza o inconscio è tutto quanto può essere paragonato al contenitore invisibile,oscuro,profondo che contiene tutte quelle micro facoltà esistenti e viventi della Realtà cui la Coscienza non si forma ma si assomma e diventa tale essa sia dalla loro totalità. Così è generata la Coscienza.

La sostanza profonda o Inconscio della Realtà Dio è l’illimitata capacità estesa senza principio e ne fine ,tutto contiene e tutto avviene in Lei per una sola ed esclusiva causa quella di essere Tale. È la ragione d’essere tale sostanza,ma allo stesso tempo la volontà d’essere che si esprime nel lavoro operato dai suoi microelementi fino ad diventare Essenza-Volontà manifestata in Coscienza. Come dire dal Nulla viene il Tutto,o dalle Tenebre la Luce,infine dal Caos l’Ordine.

La Coscienza a questo punto viene generata per opera naturale ricavata dalla Sostanza dell’Inconscio della Realtà Una come quale Coscienza cosciente ,di essere soggetto dell’oggetto Inconscio, e cosciente di essere oggetto del soggetto Inconscio. Come dire la Coscienza sa di essere parte integrante dell’Inconscio e;l’inconscio sa che la Coscienza è parte sua integrante in un'unica Unità d’Essere.  Mentre la Sostanza inconscia è la vastità dell’intelligenza infinita come infinita è la sua natura,la coscienza è la lucidità cosciente di ciò che è e che compie,l’esperienza,non solo,ma anche l’illimitata possibilità di conoscersi e sperimentare se stessa all’infinito senza assenza di limite o impedimento. La Coscienza diventa circoscrizione della vastità Inconscia tutta racchiusa in un unico punto o centro d’azione,simile a punto nero racchiuso al centro di un cerchio vuoto. La Coscienza gioco forza diventa perno centrale o leva di forza e potenza dell’Inconscio,ossia che essa acquista coscienza di se,sa di essere,e sa di essere parte integrale della Realtà Una Inconscia e sconosciuta al di fuori di Essa. Essa è l’unica che sa di Essere l’espressione di forza potenza ed energia di vita della Realtà e dell’Essenza dell’Uno.

In conclusione la Coscienza è la manifestazione del pensiero Ragione-Volontà dell’Intelligenza Una estesa all’infinito che si identifica in se stessa, e senza identificazione dell’Inconscio(nulla vuoto e caos) che però tutto possiede affinché si riveli nella e con la Coscienza. E la Coscienza è l’espressione Verbale dell’intelligenza divina. Come se il Padre nel Verbo Figlio si rivela esprimendosi con la parola(Potenza) della Coscienza,ossia espressione e manifestazione della Realtà Una della sostanza o Inconscio.

 Tutti noi come coscienze siamo espressione e somma di tutti gli archetipi inconsci, essendo coscienti però non conosciamo l’inconscio in quando viviamo una realtà virtuale e non 

originale e reale come quella della Coscienza Divina;anzi assorbiamo impulsi archetipale non dal nostro inconscio ma dall’inconscio collettivo dell’ambiente circostante. Ma che comunque l’inconscio si rivela a noi e ci da la possibilità di conoscerlo   attraverso la comunicazione archetipale.

Si può dire se essa,la Coscienza sia un eterno oggetto e mai stato un soggetto,ovvero la nostra coscienza è sempre stata soggetta alle impressioni del mondo esterno e quindi mai una Realtà o parte di questa Realtà Una?

No,non lo possiamo dire e neanche lo possiamo accettare. Da quanto abbiamo descritto sopra è chiaro il nostro concetto sulla coscienza che essa ha un ascendente di cultura spirituale,o del mondo interiore della nostra natura e non un indirizzo esteriore positivista del sapere. Noi lasciamo ai manipolatori della psiche umana il loro concetto sperimentazionale della psiche e vanefantasticherie sulla coscienza.  Ma per capire questo dobbiamo chiarire un concetto che abbiamo dimenticato di farlo inizialmente.

 

 

 Innanzitutto dobbiamo dire che come tutte le cose che nell’universo si presentano sotto un duplice aspetto e che tale duplicità costituisce la stessa legge onnicreativa,anche la coscienza sembra avere due aspetti di manifestazione della Realtà Una dell’uomo. Dovendo partire dal concetto che la creazione intera è duale,nel senso che ognuna di essa contiene il suo contrapposto,che vi sia una manifestazione della Coscienza dell’Assoluto sia in un mondo superiore spirituale,e sia in un mondo inferiore materiale. L’uomo,come l’universo è una Realtà che contiene un pensiero espressivo vivente ed operante di se stesso che è la Coscienza che può essere superiore e Essenziale,cioè animica, e nello stesso tempo possiede un pensiero vivente e operante di se stesso che è la Coscienza inferiore o Sostanziale materiale.

 

La realtà materiale o mondo inferiore dove la Coscienza Reale perde cognizione di se diventa l’inconscio o spazio da cui essa deve estrarre,assimilare e sperimentare per arrivare a conoscersi,come lo ha fatto dapprima secondo il principio primordiale divino. La creazione materiale è la vasta camera buia,e la coscienza un puntino di Luce di cui dovrà ingrandirsi sempre più per arrivare a illuminare l’universo infinito della sua infinita sostanza. Da questo deduciamo che la Realtà Essenziale della Natura della Cosa Una in noi diventa illogica e frutto di processi cerebrali nel mondo della materia,e come tale organo nasce e muore in questa apparenza materiale. Ma anche nonostante ciò che la scienza sperimentale insegna,sempre contraddice certi eventi di natura superiore di cui solo dalla parte della vera Coscienza Spirituale può pervenire e manifestarsi in simili eventi di cui la comune ragione mai potrà dare una risposta,ma che uno sperimentatore delle affinità superiori provenienti dagli archetipi dell’anima comunica senza termini a volor di logica.

 

 

Nikas

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