APPARIZIONI MARIANE DI FATIMA ?

                         

                                O

 

   EVENTO ALIENO UFOLOGICO ?

 

 

 

 in questa pagina inserisco le prime parti dello studio da me effettuato sull'evento delle apparizioni di Fatima vista in chiave ufologica.  iniziando dai primi eventi descritti dalla stessa pastorella Lucia, cioè da quelle manifestazioni di sfere luminose fino alle tre apparizioni dell'angelo. Essendo questo uno studio lungo e accurato,mi limito solo a queste descrizioni,ripotando poi in un allegato in pdf lo studio completo fino all'ultima apparizione della presunta vergine Maria.

 

 

 

Analisi  delle apparizioni dell’angelo ai tre pastorelli di Fatima 1915-1917

 

Le visioni dell’infanzia (1913)

 

Nel 1913, a sei anni, Lucia riceve la Prima Comunione. 
Il giorno prima, dopo la prima confessione preparatoria, Lucia prega davanti alla statua della Madonna del Rosario e Le chiede di conservare il suo cuore solo per Dio: Lucia ha l’impressione che la Madonna le sorrida e che con uno sguardo e con un gesto le dica di sì. 
Lucia ripete la richiesta a Dio nel ringraziamento dopo la Prima Comunione e le sembra di sentire in sé una voce che le concede la grazia richiesta.

 

 

 

 

PARTE PRIMA : ANALISI DELL’EVENTO DEL 1915

 

Dalle memorie di Suor Lucia  pag.75Le manifestazioni del 1915 da Aprile a Ottobre

 

 

E così, compii sette anni. Mia madre decise che avrei cominciato a custodire le nostre pecore. Mio padre non era della stessa opinione e neppure le mie sorelle. Volevano, per l'affetto particolare che mi portavano, fare un’eccezione per me. Ma la mamma non cedette:  La totale discrezione di Lucia rivela ancor più chiaramente la sua sincerità.

 

 

È come le altre – diceva lei. Carolina ha già 12 anni. Quindi può già cominciare a lavorare nei campi, o imparare il mestiere di tessitrice, o di sarta, se vuole.

 

 

Mi fu dunque affidata la custodia del nostro gregge (1915 ). La notizia che io cominciavo la mia vita di pastorella si sparse rapidamente fra i pastori e quasi tutti vennero a offrirsi per essere miei compagni. A tutti dissi di sì e con tutti combinai di andare al monte. Il giorno seguente la montagna era coperta di pastori e di greggi. Sembrava una nuvola a coprirla; ma io non mi trovavo bene in mezzo a tanto chiasso. Perciò, fra tutti, ne scelsi tre come mie compagne e, senza dir niente agli altri, combinai pascoli opposti. Quelle da me scelte erano: Teresa Matias, sua sorella Maria Rosa, e Maria Justino 8. Il giorno dopo, ci avviammo con le nostre greggi verso un monte chiamato Cabeço. Ci dirigemmo verso il versante nord del monte. Sul versante sud di quel monte, si trova il luogo chiamato Valinhos che S. Ecc. Rev.ma già deve conoscere di nome. E sul versante orientale si trova la tal roccia di cui ho già parlato a S. Ecc. nello scritto su Giacinta. Salimmo con le nostre greggi, fin quasi sulla cima del monte. Ai nostri piedi, si trovava un vasto boschetto, che si allargava nelle pianure della valle: olivi, querce, pini, lecci, ecc...

 

Più o meno verso mezzogiorno, consumata la nostra merenda, invito le mie compagne a recitare la Corona con me, ed esse accettarono con piacere. Avevamo appena cominciato, quando davanti ai nostri occhi vediamo, come sospesa nell’aria, sopra gli alberi, una figura simile a una statua di neve, che i raggi del sole rendevano un po’ trasparente.

 

 

Cos’è quello? – domandarono le mie compagne, mezzo spaventate.

 

Non so!

 

 

Continuammo la nostra preghiera, sempre con gli occhi fissi su quella figura, la quale, appena finimmo, sparì. Secondo il mio solito, presi la decisione di stare zitta; ma le mie compagne, appena arrivate a casa, raccontarono il fatto alle loro famiglie. La notizia si sparse; e un giorno, quando arrivai a casa, mia madre mi chiede:

 

 

– Senti un po’; dicono che hai visto non so che cosa. Cosa hai visto?

 

Tutte interrogate da P. Kondor, confermarono le affermazioni di Lucia.

 

Non so!

 

E siccome non riuscivo a spiegarmi, aggiunsi:

 

Sembrava una persona avvolta in un lenzuolo.

 

E volendo dire che non avevo potuto distinguerne le fattezze, dissi:

 

Non si riusciva a veder né gli occhi, né le mani.

 

 Mia madre concluse con un gesto di disprezzo, dicendo:

 

Sciocchezze di bambini! .

 

 

Dopo qualche tempo, ritornammo con le nostre greggi in quel luogo, e si ripeté il medesimo fatto nella medesima forma. Le mie compagne raccontarono di nuovo l' accaduto. La stessa cosa, dopo un altro spazio di tempo. Era la terza volta che mia madre sentiva parlare, dal di fuori, di questi fatti, senza che io avessi detto una parola in casa.

 

Mi chiamò allora, non troppo contenta, e mi chiese:

 

 

Vediamo un po’: cos’è che voi dite di vedere lì in giro?

 

– Non so, mamma; non so cosa sia.

 

 

Varie persone cominciarono a schernirci. E siccome io, dal giorno della Prima Comunione, rimanevo per qualche tempo come assorta ricordando quel ch’era successo, le mie sorelle, con un pizzico di disprezzo, mi domandavano:

 

Stai vedendo qualcuno avvolto in un lenzuolo?

 

Questi gesti e queste parole di disdegno mi facevano soffrire molto, visto che io ero abituata soltanto a ricevere carezze. Ma questo non era niente. Non sapevo ciò che il buon Dio mi teneva in serbo per il futuro.

 

Fu allora che Francesco e Giacinta chiesero e ottennero il permesso dei genitori, come già raccontai a S. Ecc. Rev.ma, di cominciare a custodire il loro gregge. Lasciai perciò quelle buone compagne, e le sostituii con i miei cugini: Francesco e Giacinta. Decidemmo allora di pascolare le nostre greggi nei terreni dei miei zii e dei miei genitori, per non incontrarci sui monti con gli altri pastori.

 

 

 

 

 

 

Resoconto della prima analisi dell’ apparizione dell’essere angelico del 1915 secondo le memorie di suor Lucia

 

 

Dai racconti fatti da suor Lucia la veggente di Fatima,sembra che prima dell’apparizione effettiva della Vergine  ci siano state altre manifestazioni paranormali che l’hanno preceduta quasi come un evento straordinario preparatorio alle future visioni. La suora dice che precedente alle apparizioni mariani ci siano state quello dell’angelo,che si definirà poi ulteriormente come l’Angelo della Pace e l’Angelo custode del Portogallo. Sembra che l’angelo messaggero avanzato della Vergine le sia apparso per tre volte poi nel ciclo di un anno e precisamente nel 1916,con esperienza diretta di veri e propri colloqui,con avvisi e inviti alla preghiera. Ciò nonostante non toglie che già nel 1915 si ebbero dei fenomeni di cui la piccola Lucia impressionata non ne voleva parlare e se non fosse stato per le amiche che rivelarono tutto questo non si fosse mai scoperto. Il primo avviso di evento straordinario che preannunciava tutto quello che oggi sappiamo avvenne in modo fortuito,veloce e forse un po’ trascurato . Il primo evento che si presentò nel 1915, come lasciato scritto nel libro delle sue memorie racconta di trovarsi assieme a tre amiche, Maria Rosa, Maria Justino e Teresa Matias a pascolare le greggi presso i possedimenti paterni. “Più o meno verso mezzogiorno, consumata la nostra merenda, (racconta Lucia)invito le mie compagne a recitare la Corona con me, ed esse accettarono con piacere. Avevamo appena cominciato, quando davanti ai nostri occhi vediamo, come sospesa nell’aria, sopra gli alberi, una figura simile a una statua di neve, che i raggi del sole rendevano un po’ trasparente.”

 

In altre testimonianze troviamo così portata la versione: una nuvoletta che aveva le sembianze umane, era scesa dal firmamento e passava davanti a loro , come se volesse attirare la loro attenzione e affascinare il loro sguardo. L’apparizione si ripeté varie volte.

 

 

 

Questo fa pensare ricostruendo che l’evento straordinario dell’entità si sia presentato da principio apparendo in alto nell’aria,come una nuvoletta o massa vaporosa vista la trasparenza , svolazzando veloce fino a sparire e riapparire di nuovo e scendendo poi verso il basso in diverse direzioni cercava attenzione e di dare spettacolo alle bambine, finche non iniziò ad assumere un aspetto di forma umana ,ma non ben definita,andandosi a posare ma non a toccare su uno dei tanti alberi che vi erano in collina. In questa visione che si ripeté per tre volte non si è avuta nessuna effettiva visualizzazione di un essere che potrebbe definirsi angelo, e che quindi si potrebbe attribuire a esso una qualsiasi definizione,lo vediamo dal fatto che suor Lucia non sapeva bene cosa avesse visto venendo anche schernita di aver visto qualcuno avvolto in un lenzuolo,un pupazzo di neve, ma non effettivamente un essere di fattezze umane. Ma la realtà è che i pastorelli hanno visto una massa evanescente vaporosa,dapprima come una sfera a dir poco luminosa che svolazzava in ogni direzione per attirare attenzione,fino a che intelligentemente ha assunta una forma antropomorfa non definibile. Ricorrendo con l’immaginazione di cui siamo dotati possiamo con essa ricostruire l’evento paragonandolo ad una normale esperienza di quel fenomeno ufologico che oggi chiamiamo le sfere luminose che sfrecciano in ogni direzione,anche perché è più attribuibile facilmente a questo che viceversa pensare ad un evento divino,che non esiste per qualsiasi ragione di cui poi spiegheremo più avanti il perché. Insomma quello che è accaduta a Lucia e alle sue amiche sembra essere un qualcosa neanche di paranormale,ma piuttosto di un invadenza da parte di qualche entità sconosciuta nella tenera natura umana dei bambini di Fatima. Anche se è anticipato dare una spiegazione di fenomeno ufologico,aspettiamo con lo andare avanti nella fenomenologia delle apparizioni per avere un quadro e una risposta più consona all’aspetto ufologico che divino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTE SECONDA: ANALISI DELL’EVENTO DEL 1916: LA PRIMA APPARIZIONE

 

Primavera 1916 - La prima vera apparizione dell’Angelo: dalle memorie di suor Lucia pag. 76

 

“ Fu allora che Francesco e Giacinta chiesero e ottennero il permesso dei genitori, come già raccontai a S. Ecc. Rev.ma, di cominciare a custodire il loro gregge. Lasciai perciò quelle buone compagne, e le sostituii con i miei cugini: Francesco e Giacinta. Decidemmo allora di pascolare le nostre greggi nei terreni dei miei zii e dei miei genitori, per non incontrarci sui monti con gli altri pastori. Un bel giorno, andammo con le nostre pecorelle in una proprietà dei miei genitori che si trovava ai piedi del detto monte, verso oriente. Quella proprietà si chiama Chousa Velha. A metà mattina cominciò a cadere una pioggerella fine fine, poco più che rugiada.

Salimmo la costa del monte, seguiti dalle nostre pecorelle alla ricerca d’una roccia che ci servisse da rifugio. Fu allora che entrammo per la prima volta in quella caverna benedetta. Resta in mezzo ad un oliveto, che appartiene al mio padrino Anastasio. Da là si scorge il piccolo villaggio dove sono nata, la casa dei miei genitori, le località della Casa Velha e dell’Eira da Pedra. L’oliveto, che appartiene a più padroni, continua fino a confondersi con queste piccole località.

Là passammo la giornata, nonostante la pioggia fosse cessata e fosse ritornato un bel sole chiaro. Mangiammo la nostra merenda, recitammo la nostra Corona, e non so se sarà stato uno di quelli che, come già dissi a S. Ecc. Rev.ma, eravamo soliti dire facendo passare i grani e dicendo soltanto le parole: Ave-Maria e Padre Nostro!

Finita la preghiera, cominciammo a giocare a sassetti.

Giocavamo da qualche minuto, quando un forte vento scosse gli alberi e ci fece alzare gli occhi per vedere cosa succedeva, dato che la giornata era serena. Vedemmo allora, al di sopra dell’oliveto, incamminarsi verso di noi la tal figura di cui ho già parlato. Giacinta e Francesco non l’avevano mai vista né io ne avevo mai parlato loro. Mano a mano che s’avvicinava, ne scoprivamo le fattezze: un giovane di 14-15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e d’una grande bellezza.

Arrivando presso di noi, disse:

– Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me.

E, inginocchiandosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo, e ci fece ripetere tre volte queste parole:

– Mio Dio! lo credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono

per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi

amano.

Poi, alzandosi, disse:

– Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.”

 

 

 

 

 

Testimonianze  della prima apparizione dell’angelo

a)      Mentre essi si riparavano dalla pioggia e giocavano, apparve nuovamente quella figura, "un giovane fra i quattordici e i quindici anni, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo"[, che venne interpretato come un angelo e precisamente l'angelo della pace.

 

b)      «Cominciammo a vedere, a una certa distanza una luce più bianca della neve, con l’aspetto di un giovane trasparente, più splendente di un cristallo attraversato dai raggi del sole... A misura che si avvicinava ne venivamo distinguendo i tratti: un giovane dai 14 ai 15 anni, di una grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola. Giunto vicino a noi disse: "Non abbiate paura. Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me".

 

c)      Nella primavera del 1916, tre giovani pastori Portoghesi, Lucia dos Santos ed i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto, condussero il loro gregge a brucare su di una collina chiamata il “Cabeço”. La pioggia cominciò a scendere, così i bambini trovarono un posto per ripararsi, su di un lato della collina. Anche dopo che la pioggia era passata ed il sole tornato a splendere in cielo, i tre pastorelli trascorsero la giornata in questo luogo, pranzando, recitando il Rosario e giocando. Lucia allora aveva solo 9 anni, Francesco 8 e Giacinta 6.

Mentre stavano giocando, all’improvviso si alzò un forte vento, scuotendo gli alberi attorno a loro, ed i bambini videro una figura che si avvicinava sopra gli ulivi. Lucia descrisse la figura come se avesse: “l’aspetto di un giovane dai 14 ai 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e di grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola.

“Giunto vicino a noi disse: ‘Non abbiate paura. Sono l'Angelo della Pace. Pregate con me’. E inginocchiato a terra, curvò la fronte fino al suolo.

 

d)      La prima apparizione dell'Angelo avvenne nella primavera o nell'estate del 1916, in un antro (o grotta) del colle del Cabeço, vicino ad Aljustrel, e si svolse nel modo seguente, come narra suor Lucia:«Giocavamo da qualche tempo, ed ecco che un vento forte scuote le piante e ci fa sollevare lo sguardo per vedere che cosa succede, perché la giornata era serena. Allora cominciammo a vedere, a una certa distanza, sulle piante che si stendevano in direzione di oriente, una luce più bianca della neve, con l'aspetto di un giovane trasparente, più splendente di un cristallo attraversato dai raggi del sole.

«A misura che si avvicinava ne venivamo distinguendo i tratti: un giovane dai 14 ai 15 anni, di una grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola.

«Giunto vicino a noi disse:

«-"Non abbiate paura. Sono l'Angelo della Pace. Pregate con me".

«E inginocchiato a terra, curvò la fronte fino al suolo. Spinti da un moto soprannaturale lo imitammo e ripetemmo le parole che gli udimmo pronunciare:

 

e)      Giocavamo da qualche minuto, quando un forte vento scosse gli alberi e ci fece alzare gli occhi per vedere cosa succedeva, dato che la giornata era serena. Vedemmo allora, al di sopra dell’oliveto, incamminarsi verso di noi la tal figura di cui ho già parlato.

Giacinta e Francesco non l’avevano mai vista né io ne avevo mai parlato loro. Mano a mano che s’avvicinava, ne scoprivamo le fattezze: un giovane di 14-15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e d’una grande bellezza.

Arrivando presso di noi, disse:

      Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me.

E, inginocchiandosi per terra, piegò la testa fino a toccare il

suolo, e ci fece ripetere tre volte queste parole:

 

Resoconto della prima apparizione dell’essere angelico del 1915-1916 secondo le memorie di suor Lucia

Abbiamo potuto constatare come la piccola Lucia si sia trovata a disagio a riguardo degli eventi strani del 1915 con le prime amiche di pascolo, raccontando tutto a tutti e come venisse derise anche in famiglia dalle sorelle oltre all’incredulità della madre. Per questo i suoi cuginetti Giacinto e Francesca fecero si che la mandassero con loro al pascolo. E siamo nella primavera del 1916,nella stessa collina in una località diversa detta della Casa Velha e dell’Eira da Pedra. L’oliveto, che appartiene a più padroni, continua fino a confondersi con queste piccole località. Da altre testimonianze portiamo:

 “Nella primavera del 1916, tre giovani pastori Portoghesi, Lucia dos Santos ed i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto, condussero il loro gregge a brucare su di una collina chiamata il “Cabeço”. La pioggia cominciò a scendere, così i bambini trovarono un posto per ripararsi, su di un lato della collina. Anche dopo che la pioggia era passata ed il sole tornato a splendere in cielo, i tre pastorelli trascorsero la giornata in questo luogo, pranzando, recitando il Rosario e giocando. Lucia allora aveva solo 9 anni, Francesco 8 e Giacinta 6.

Mentre stavano giocando, all’improvviso si alzò un forte vento, scuotendo gli alberi attorno a loro, ed i bambini videro una figura che si avvicinava sopra gli ulivi. Lucia descrisse la figura come se avesse: “l’aspetto di un giovane dai 14 ai 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e di grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola.”

Riprendendo in mano il discorso la dove lo avevamo lasciato,le cose sembrano non cambiare anche con la presenza di bambini diversi,ossia con i cugini di Lucia. L’evento del 1915 si ripete,anche qui abbiamo una fenomenologia simile a quella descritta nella Bibbia quando il Signore manifestava la sua Gloria con la presenza di un vento impetuoso e improvviso, e come abbiamo in altra sede contestato il bisogno del Signore di manifestarsi con un vento e un boato, se semplicemente lo può fare nella sua divinità mostrandosi in una forma spirituale semplice senza ricorrere a meccanismi miracolosi che sembrano ingannare l’ingenua anima dei piccoli pastorelli. Il forte vento capace di scuotere gli alberi è a ragion di logica dovuto essere causato da una qualcosa che indubbiamente emette onde vibrazionali nell’ambiente capace di muovere e spostare oggetti un qualcosa che sa di meccanico,tangibile e silenzioso, anche se,nella fatti specie sembra non vedersi nessuna macchina o veicolo che sia la causa apparente. Conosciamo bene la fenomenologia ufologica e la loro tecnologia di rendere la materia invisibile e farla apparire a loro piacimento, e sembra che questo fenomeno della casistica ufo sia proprio l’artefice di questa apparizione meccanica fisica dell’evento della prima apparizione dell’angelo ai tre pastorelli di Fatima. Anche la figura angelica non ben delineata così come descritta dalla suora può essere presa seriamente in considerazione vista la vaga forma assunta dall’entità,che piuttosto di rendersi ben chiara e visibile nella sua lucentezza,abbia preferito non mostrarsi così com’è per non essere scambiata per ciò che realmente è. Dice Lucia:” di un giovane dai 14 ai 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e di grande bellezza”. Anche se alla fine poi queste parole verranno riaggiustate(come per la descrizione della figura della vergine che è del tutto diversa da come oggi la presentano) da qualcuno presentandolo come giovane ,la sua trasparenza però ci dà l’esatta descrizione originale rispetta a chi lo ha modellato come giovane fanciullo. Sappiamo tutti di come certi eventi visti e portati così descritti abbiano avuto poi manipolazione di aggiustamento da chi fosse intendo a manipolare l’intera faccenda.

Osservazioni: la luce che rappresenta un richiamo per i tre pastorelli ha caratteristiche simili ad avvistamenti ufo e incontri descritti da persone che hanno avuto contatti diretti con alieni. Questa luce che la pastorella indica come il sole è la probabile presenza invisibile di un meccanismo a procurarla da dove è uscita la famigerata figura trasparente dell’angelo,per cui trovandosi nel suo raggio d’azione sembrava trasparente come se fosse di cristallo,dal momento che la stessa figura non era corporalmente simile alla nostra ma di fattura aliena,forse una proiezione olografica trasmessa dapprima telepaticamente e poi tangibilmente virtuale,se non addirittura un immagine vissuta esclusivamente mentale. Un immagine la cui superficie d’impatto è la stessa trasparenza dell’aria che permette all’immagine di presentarsi nella sua trasparenza dovuta al fascio di luce dalla fonte dell’oggetto proiettore,per cui in controluce abbiamo un angelo candido e trasparente come il cristallo.

Possiamo concludere questo primo approccio dei pastorelli con l’apparizione dell’entità così:

“ dopo le prime schermaglie dell’anno precedente(1915) fatte dalla manifestazione inconclusa di un entità se si vuole chiamarla così,o da un qualcosa di indefinibile sfera luminosa evanescente che si manifesta svolazzando per attirare l’attenzione  dei primi bambini di Fatima,ossia di Lucia e delle sue amiche; siamo arrivati nel 1916,un anno dopo. Non essendo funzionata secondo i loro piani a causa del casino che ne uscì fuori tra i genitori e l’intero paese,a causa anche della mancata predisposizione delle altre bambine testimone che presero la situazione a divertimento diversamente da Lucia,la predestinata dell’evento, gli esseri sconosciuti ci riprovano questa  volta nella speranza delle persone giuste,e ci riescono  con Lucia,e i suoi cugini Giacinto e Francesca. Una macchina invisibile si presenta,i suoi motori silenziosi non possono però non causare lo spostamento d’aria come descritto nella Bibbia. Una luce invisibile ne esce e porta con sé un immagine virtuale,olografica che vanno a posizionare a pochi centimetri sopra degli alberi( o il tutto è vissuto esclusivamente come immagine mentale). Lo stesso splendore prodotto dalla macchina rende trasparente come cristallo l’immagine da chi lo vede in controluce a essa. Questa è la nostra prima descrizione del come si siano presentati gli esseri sconosciuti,del loro primo impatto con i tre pastorelli di cui poi avrà tutto un seguito universale.

Continuiamo adesso con questa prima apparizione descrivendo l’esperienza diretta dei pastorelli con l’essere sconosciuto descritto poi come angelo,l’inizio dì approccio di questo con i bambini,e ne possiamo osservare  attentamente, la violenza che questo fa nei confronti di essi. Ma osserviamo con attenzione e con l’analisi la scena e il dialogo.

 

Dalla testimonianza di Suor Lucia tratta dalle sue memorie:

Giocavamo da qualche minuto, quando un forte vento scosse gli alberi(spostamento d’aria di motori) e ci fece alzare gli occhi per vedere cosa succedeva, dato che la giornata era serena. Vedemmo allora, al di sopra dell’oliveto, incamminarsi verso di noi la tal figura di cui ho già parlato. Giacinta e Francesco non l’avevano mai vista né io ne avevo mai parlato loro. Mano a mano che s’avvicinava, ne scoprivamo le fattezze: un giovane di 14-15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e d’una grande bellezza.

Arrivando presso di noi, disse:

– Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me.

E, inginocchiandosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo, e ci fece ripetere tre volte queste parole:

– Mio Dio! lo credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono

per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi

amano.

Poi, alzandosi, disse:

– Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.”

 

Siamo di nuovo di fronte al fenomeno ufologico, arriva una macchina volante,i suoi motori causano lo spostamento d’aria, e da essa ne esce un raggio di luce abbagliante che reca dentro la figura umanoide di un essere brillante. La manifestazione dell’essere misterioso dovuta ad una proiezione prima che va a posizionarsi sopra gli alberi d’ulivo, adesso sembra prendere più definizione dal momento che sembra scendere dall’altezza degli alberi e si avvicinava sempre più ai pastorelli. Ora le cose sono due: o l’immagine era virtuale e proiettata,o se vogliamo dare una ragione a Lucia,  era reale in quanto la vedeva in controluce ottenendo un effetto visivo falsato,dal momento che l’angelo man mano che si avvicina a loro si accorgono che è un essere simile a un giovane tra i 14 ,15 anni. Questo vuol dire vedere bene una figura del tutto  simile a quella umana. Ma ciò non ci distoglie dall’idea della proiezione oleografica in quanto Lucia continua a dire che : “l’aspetto di un giovane dai 14 ai 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente ( controluce)come se fosse di cristallo, e di grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola.” Cioè che l’angelo era ancora trasparente come cristallo e per cui possiamo anche pensare senza colori ma monocromatico come il vetro tranne qualche colori che si genera col riflesso della luce solare,ambientale o di un proiettore. Senza dilungarci troppo proseguiamo dicendo che l’immagine della visione dopo essere apparsa in cielo,splendente,adesso viene proiettata in discesa verso terra incontro ai pastorelli. Facciamo bene attenzione a questo passo,perché lo incontreremo anche similmente nell’apparizione della vergine. Dove sia i tre pastorelli che la figura mariana sono circoscritti in testimonianze portate in un fascio di luce circolare compreso l’albero.

 

Così.                                             

In questo disegno ho voluto indicare come l’intera scena avviene per programma circoscritta nell’area tracciata,sia per mantenere l’immagine oleografica dell’angelo,sia per ottenere quello stato di impotenza di volontà a reagire dei tre bambini,proprio come avviene per un fenomeno di adduzione  aliena.

 

Qui riportiamo l’esempio ufologico di un rapimento,solo per intenderci,dell’area circoscritta. 

 

 

 

 Qui invece abbiamo la trasparenza di certe forme aliene prima di prendere una immagine voluta e ben definita simile a quella umana.

 

 

 

 Mentre qui riportiamo le presunte razze che potrebbero essere state autrice del fenomeno di Fatima.

 

 

 

 

Un Nordico giovane alieno per la funzione di Angelo.  

 

È ben conosciuto nell’ambito dello studio ufologico di come certe adduzioni o rapimenti, sembrano mai avvenire per scelta a caso,ma che tutti coloro che hanno avuto interferenza o intervento nella loro vita di fenomeni del quarto tipo,come nel caso dei pastorelli di Fatima,siano tutti soggetti inconsapevoli di anticipate visite da parte degli alieni,di inconsapevole loro visite notturne che diurne. Una scelta fatta da questi con una ben chiara determinazione dell’usufrutto alieno. Anche i pastorelli,ancor meglio la piccola Lucia sembra dalle sue testimonianze avuto già esperienze di fenomeni simili senza capirne il perché e cosa si la manifestazione tipica del 1915 assieme alle amiche. In questo caso dobbiamo dire che la prescelta, l’addotta vera sia solo Lucia e non tutte. L’intera faccenda della prima apparizione dell’angelo penso da parte mia che si posa ridurre semplicemente ad una proiezione telepatica nella mente recettiva e suggestionabile della piccola Lucia. Del resto il fenomeno lo si può dare spiegato in tante altre diverse maniere,ma tranne quello dell’intervento divino,perché un Dio interventista in questo senso diverso da quello Assoluto non esiste,ne in questo caso e ne in quelli descritti nell’antico testamento biblico,ne in quello cattolico cristiano odierno. L’idea della visione interiore,uno stato di rapimento,ossia mancanza della propria obiettiva coscienza,della propria ragione atta a riflettere e temere,ad opporsi e nota in tutti i feenomeni di interferenza aliena,la da Lucia quanto dice:  “Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola”.

 

Proseguiamo col nostro lavoro analizzando adesso l’azione che fa l’angelo verso i ragazzi dalle parole di Lucia.

Arrivando presso di noi, disse:

      Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me.

E, inginocchiandosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo, e ci fece ripetere tre volte queste parole:

– Mio Dio! lo credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono

per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi amano.

Poi, alzandosi, disse:  Pregate così.

 

 I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.”

 

Iniziamo col dire questo. L’entità dice di essere un angelo,per di più della pace. Ma cos’è un angelo,esistono veramente questi esseri  messaggeri di Dio,che si presentano a noi sotto questa figura e nome?

I più accreditati ricercatori sull’argomento,che vanno dalla studio dei termini,dell’etimologia dei nomi e delle loro derivazioni,indicano il termine angelo in questo modo. Voglio riportare qui uno studio approssimativo fatto su quello di Biagio Russo circa la persona del’angelo,la sua figura. È lo studio è comparato proprio secondo l’etimologia del nome angelo preso dalle lingue antiche e di cui poi il cristianesimo ne ha fatto uso proprio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTE TERZA

 

ETIMOLOGIA DEL NOME : ANGELO
TRASCRIZIONE LETTERALE TRATTA DAI  VIDEO DI BIAGIO RUSSO

SULL’ARGOMENTO DEL LIBRO:

SCHIAVI DEGLI DEI
con un appendice di Nikas sul Dio biblico
(studi esoterici di Vincenzo Ammirevole)

 

Partiamo dalla versione moderna  dell’A.T. dove sappiamo che angelo, scritto nelle varie lingue europee significa messaggero.

 

 

VERSIONE MODERNA DELL’ A. T.

LEMMA

 

VOCE

DESCRIZIONE

presente

 

Angelo,Engel,

Angel , Ange

Messaggero di Dio

           

Derivante dal Greco

Anghelos

Messaggero

Derivante dall’Ebraico

Mal’ak

Messaggero

           

Derivante dall’Ebraico

Antico

Ml’k

Dalla radice  l’ k

Scegliere,delegare,

colui che osserva

Derivante dall’Accadico

Malaku

decidere,raccomandare,

destinato a …

 

Scegliere,delegare,colui che osserva,che significa? L’ebraico antico però deriva dall’accadico come abbiamo visto, E in accadico,veniva scritto: “ Malaku”  che significa: “ decidere,raccomandare,destinato a …”

L’accadico era un dialetto,una somma tra l’assiro e l’antico babilonese. Diciamo che fu un eoluzione di due linguaggi fusi assieme formando per l’appunto l’accadico. E questo Malaku aveva il significato di decidere,raccomandare e destinato a qualcosa.  Questo è nella versione moderna della Bibbia. Ora andiamo a vedere nella versione greca di quello che abbiamo accennato prima,della sincerità del concetto,in cui in luogo di angelo veniva scritto Egregoroi o Egregori il cui significato è Vigilanza,veglia e stare allerta.

 

VERSIONE GRECA

LEMMA

VOCE

DESCRIZIONE

 

Egregoroi

Egregori

Vigilanza,Veglia,

stare allerta

 

Questa voce di Egregori ha anche dei sinonimi, che indicano : Sorveglianza,Custodia e Guardia.

SINONIMI

Sorveglianza,Custodia, Guardia

 

 

Adesso andiamo a vedere il tutto secondo la lingua Etiope “ GE’EZ” e andiamo a vedere che gli antichi in luogo di Angelo scrivevano “Teguh e Tagha”  che indica “ Vegliare su” su qualcosa o su qualcuno.

 

VERSIONE ETIOPE LINGUA Ge’Ez

LEMMA

VOCE

DESCRIZIONE

 

Teguh,Tagha

Vegliare su

 

Anche qui troviamo dei sinonimi: vediamo

LEMMA

VOCE

DESCRIZIONE

 

 

Teguh,Tagha

Vegliare su

 

SINONIMI

 

Vegliare

Fare la Guardia

Custodire

Sorvegliare

Fare molta Attenzione

Ora da questo resoconto abbiamo una definizione che indica: Vegliare perché una missione abbia buon esito.

DEFINIZIONE

 

Vegliare perché una missione abbia buon esito.

 

Adesso andiamo a vedere la versione Aramaica perché storicamente,alcuni testi sono stati decretati molti molti secoli fa come apocrifi,perché non erano di emanazione ebraica. Poi chi ha fatto queste scelte,fosse ancora vivo oggi,dovrebbe come si suol dire mangiare le mani,perché quando sono stati ritrovati i rotoli del mar morto,l’origine dei testi comunque non era più non ebraica.

L’Aramaico utilizzava in luogo di Angelo, Hir dal verbo Uwr,che significa Guardiano e Essere Sveglio. Che ha i suoi sinonimi in Custode e stare allerta,ed ha una definizione riportata da un professore che è stato direttore di un università della Scozia,professore emerito di critica biblica che ha fatto uno studio comparativo sulle varie versioni di Enoch,con un altro scopo che però per noi va bene lo stesso. Perché in sintesi lui concluse che questi termini venivano utilizzati per indicare un alta casta di vigilanti divini,che hanno un area da supervisionare e un compito da eseguire.

VERSIONE ARAMAICA

LEMMA

VOCE

DESCRIZIONE

 

 

HIR    UWR   

 

Guardiano

Essere sveglio

SINONIMI

 

Custode e

Stare all’erta

DEFINIZIONI

 

Un’alta casta di

Vigilanti divini

,che hanno un area

da supervisionare e

un compito da eseguire

 

Quindi a questo punto possiamo descrivere la definizione di Angelo sulla scorta di quello che abbiamo acquisito o facendo questa indagine etimologica a ritroso nel tempo.

Quindi vediamo:

 

DEFINIZIONE DI ANGELO

Essere scelto dai Signori Superiori(Dei)tra gli
appartenenti ad un Alta Casta di Guardiani divini
al quale era delegato l’alto compito di osservare
gli Uomini,sorvegliare la loro attività,
vigilare sulla  società umana nel senso più ampio del termine
oltreché riferire agli uomini le volontà supreme.

 

Quindi in sintesi per Angelo ci troviamo di fronte a un Guardiano,Osservatore,Vigilante,Sorvegliante,Messaggero.

Mentre per il Serpente: Guardiano e diligente Osservatore.

Quindi andando alle radici dei nomi sia dell’angelo che del serpente,a questo punto fu un Angelo o un Serpente a tentare Eva? Adesso sappiamo che Angelo e Serpente sono la stessa cosa.

 

Abbiamo trovato la risposta? Si: Angelo e serpente sono la stessa cosa.

 

essi sono icone che esprimono una funzione,quella di Guardiano diligentemente Osservatore. Ma visto che esprimono una funzione ecco che riparte una domanda:  QUESTA FUNZIONE CHI LA ESERCITAVA ?

Siamo di fronte ancora a delle icone il serpente e l’angelo. E qui riparte la ricerca, e ci serve  ancora una volta un indizio. L’indizio lo troviamo all’interno di definizione di Angelo. L’indizio è questo.

appartenenti ad un Alta Casta di Guardiani divini
al quale era delegato l’alto compito di osservare
gli Uomini.

 

 

Adesso se noi riprendiamo in mano la questione dell’angelo di Fatima,cosa ci viene in mente secondo la vera identità dell’angelo se non quell’essere appartenenti ad un Alta Casta di Guardiani divini al quale era delegato l’alto compito di osservare gli Uomini? E chi erano se non quegli esseri chiamati Elohym che tradotti vuol dire Dei e che oggi si chiamano Alieni? Quindi l’angelo di Fatima è uno di quelli,tra i tanti col compito di obbedire a coloro che hanno interesse a scrutare la vita dell’uomo,guardarla,controllarla e manipolarla. E come anticamente lo fecero attraverso il culto agli dei(loro),oggi lo fanno attraverso la manipolazione religiosa della fede. Le apparizioni mariane sono da loro create,sicuro dell’ignorante buon stato della natura umana la cui coscienza è bendata e confusa con la pietà,l’amore cieco,e la misericordia totale verso l’obbedienza a dio interventista nella vita personale di ogni uomo. Nella sua debole consapevolezza,nella sua visione di essere nullo,l’uomo crea in se stesso questo bisogno ancestrale di un essere protettore,soccorritore e risolutore dei suoi problemi. E attraverso la forma della religione e di tante che lo stesso uomo si crea per necessità,che gli alieni hanno compreso di sfruttarla a loro vantaggio.

Mi ci si domanderà: ma qual è questo vantaggio degli alieni,in cosa consiste? La risposta non è facile,visto che sono più razze aliene che intervengono nella natura umana,dove ognuna di essa ne cerca uno personale di vantaggio e forse diverso dalle altre. Ma nel nostro caso,nel campo della miracolista e delle apparizioni sacre di qualsiasi genere,l’interesse alieno è quello di mantenere innanzitutto la collettività umana in una fede. Raggruppare quante più persone possibile per quanti eventi miracolistici possono esserci sparsi sulla terra. E più ne sono,meglio è per loro. Perché? Perché la coscienza umana resta obliata in se stessa ciecamente bisognosa del divino,senza possibilità di apertura di coscienza,possibilità di consapevolezza mentale spirituale propria personale al di là del dogma della fede,con risultato di una mente ottusa e cieca che non permette di smascherare il loro inganno. La collettività umana,il gruppo,il sentirsi parte di una comunità porta la coscienza singola ad immedesimarsi e ubriacarsi in una coscienza collettiva. Si agirà per questo conforme allo spirito della coscienza di gruppo e non secondo la propria coscienza. È come stare in un eterno dormire,in una sorte di allucinazione da sveglio senza avere la possibilità di pensare col proprio io che si differisce dal gruppo. Partecipare al gruppo è come essere membro di un pascolo di pecore rinchiuse nel proprio ovile agli ordini del caprone alle direttive del padrone. Tutti i seguaci della corrente di gruppo a qualsiasi ordine e specie e diversità appartengono sono alla mercé dei loro capi religiosi consapevoli o no agli ordini degli alieni,demoni o parassiti come li volete chiamare ,ma ogni definizione non cambia la musica.  Un’altra ragione e un altro motivo conseguente di quella sopra descritta del disegno alieno è: che attraverso il gruppo,la collettività essi mantengono alto l’eccitazione animica prodotta dal sentimento di pietà,amore,carità,compassione,preghiera,rimorso,miglioria della situazione peccatrice dell’uomo nei confronti di Dio. Questi sentimenti nati dalla sottoposta fede cieca a Dio, scaturiscono dalle emozioni come vapori energetici di costituzione dell’energia dell’anima che essi assorbono meglio quanto più esseri umani lo producono nello stesso istante. È come produrre latte e esserne munti allo stesso tempo. Come le larve parassite descritte nell’occultismo corrono in presenza di sangue caldo, specialmente in quei periodi ciclici della natura della donna,essi accorrono allo sprigionarsi dell’energia prodotte per eccitazione spirituale delle visioni,delle apparizioni,dei miracoli,dei luoghi sacri ,ecc per ricaricarsi energeticamente nel loro corpo,similmente  quando noi prendiamo uno di quei coktel pieni di vitamine per rigenerarci un po’ dall’esaurimento fisico,cos’ essi si rigenerano dall’esaurimento del cambio dimensionale durante il processo di traffico interferenziale con la nostra atmosfera. Il loro piano occulto richiede un enorme dispenso di energie quando interferiscono con noi . Affinché essi non periscano nel loro lungo lavoro e soggiorno nella nostra dimensione  hanno bisogno di rigenerarsi e questo lo fanno attraverso le energie prodotte dalla nostra forza vitale,per questo sono allo stesso tempo oltre che invasori anche parassiti. Questa verità noi la troviamo anche nell’antico testamento biblico,quando il Signore Jhvhè chiedeva sacrifici di animali,che dallo sprigionamento dei fumi traeva un soave giovamento. E non solo; altrove è scritto anche nei poemi omerici che essi correvano come mosche quando veniva bruciata carne animale durante i sacrifici. È come quando noi costretti in un aria viziata cerchiamo aria pulita dopo per rigenerarci nel sangue,altrimenti sarebbe la fine. Da questo si potrà comprendere come l’ignoranza umana,camminando di pari passo alle vecchie istituzioni religiosi ancora fiorenti in questo secolo possano essere terrene fertile per chi gioca all’oscura e trama nell’ombra progetti miracolistici a loro uso e personale vantaggio. Ma una mente sveglia,anche se ha percorso la via dello spirito religioso,vuole la stessa legge di questo spirito religioso che avvenga un risveglio,un passar oltre,dove la coscienza illuminata da questo spirito acquisti sempre più consapevolezza della sua condizione di Essere. E ciò che prima era spirito santo,adesso sa che altro non era se la propria qualità spirituale innata,la propria energia vivente della Grande Energia dello Spirito Universale della Grande Mente dell’Essere Assoluto,unico vero e indiscutibile Dio esistente,allo stesso tempo vivente e pensante come Coscienza Assoluta in ognuno di noi. Gli alieni delle apparizioni mariane,dei santi,e di tutto quanto possa esserci,usano questo metodo solo esclusivamente per tenere la mente e la coscienza umana chiusa,bendata:affinché non scopriamo il loro vero gioco: il rapimento dell’Anima che noi abbiamo e che essi non hanno e che ne hanno bisogno per essere eterni e immortali come noi. Ma questa è tutta un’altra storia,un’altra verità che merita tutto un discorso e uno studio a parte per la complicanza e l’argomento che è molto vasto e difficile oltre che capire,accettare. Dunque,abbiamo spiegato in breve qual è lo scopo delle apparizioni,adesso proseguiamo con l’angelo di Fatima. Il rapimento dell’anima è il loro progetto principale,e ciò richiede interferenza con la nostra natura e per farlo essi perdono vitalità,allo stesso tempo usano la collettività religiosa per ricaricarsi dalle energie della nostra forza vitale per sopravvivere durante questo processo e periodo di tempo per il rapimento dell’anima,anche se questo richiede migliaia e miglia di anni che visto da noi non ci fanno intercettare la realtà del problema visto la nostra breve durata di vita in confronto con la loro, e così tutto ciò appaia inverosimile,sconosciuto e inaccettabile. E allora nasce il complottiamo,e accusati di vittimismo da chi con loro agisce nell’ombra per ottenere anch’essi la loro fetta di torta animica.

PARTE QUARTA 

 

PROSEGUIAMO:

 

Dal racconto di suor Lucia:

Arrivando presso di noi, disse:

      Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me.

 

Adesso sapete che non esiste nessun angelo,essa è un invenzione della religione. Il messaggero è uno dei tanti di quei esseri che obbedisce agli ordini dei Guardiani del destino dell’Uomo. Quindi il dire.”  Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me”, è un inganno fatto per l’appunto con l’argomento religioso,della fede cieca e dell’ignoranza;il più sfruttabile,e che dà i migliori frutti. Infatti indicandosi con il segno della sottomissione invitò a fare lo stesso con i ragazzini.

 

E, inginocchiandosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo, e ci fece ripetere tre volte queste parole:

Mio Dio! lo credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono

per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi amano.

Poi, alzandosi, disse:  Pregate così.

 

 I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.”

Francesco vede l’apparizione ma non ode le parole, parole che gli saranno riferite da Lucia e da Giacinta:  sarà così per tutte le apparizioni che seguiranno.

 

Facciamo adesso quest’altra osservazione: Francesco vede l’apparizione ma non ode le parole, parole che gli saranno riferite da Lucia e da Giacinta. Questo perché? Perché il tutto lascia pensare che non sia mai avvenuta come dice Lucia un parlare dell’angelo,altrimenti lo avrebbe sentito anche Francesco se non era sordo,ma visto che era una comunicazione telepatica,questo lascia supporre che Francesco non aveva le qualità o la predisposizione(microchip) mentale. Quando gli alieni iniziano un opera su alcuni soggetti,essi se li prescelgono e li preparano anche a livello inconscio, e con veri e propri inaccorgibili rapimenti della persona stessa. Lucia come già vista aveva avuto precedenti esperienze riportate negli eventi al pascolo con le amiche,senza togliere che lei fin da piccola come riporta nelle sue memorie sentiva la voce amica di una donna. Quindi un soggetto come anche la piccola Giacinta preparata e predisposta anche lei alla missione aliena-mariana. Francesco,per conto mio si è trovato in un gioco non suo,e per far fede alla loro rivelazione gli alieni lo fecero morire presto assieme a Giacinta per non smentirsi … e ce ne usciamo poi con santi e beati.

 

Proseguiamo con la teologica la lezione dell’angelo. Si vede che essa è di matrice cristiana. Un pre-intenzionamento alieno con indirizzo strettamente cristiano. Di fatti l’angelo parla secondo la via del catechismo cattolico,parole poi che Lucia conosceva bene in quanto avviata alla prima comunione con questo insegnamento. Ma analizziamo il concetto:

 

“– Mio Dio! lo credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono

per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi amano”

 

di chi Dio sta parlando l’angelo,del Dio biblico? Del Dio in cui è stata fatta la ss. Trinità?

Da recenti studi fatti da me, e da tante altre eminente figure di studiosi biblici sia italiani che stranieri e specialmente quelli ebrei,ne è venuto fuori che nella Bibbia non si parla e non si fa mai riferimento ad un Dio che poi conosciamo col nome di Yahweh, ma piuttosto ad un numero plurale o quantità di esseri chiamati gli Elohym. Vediamo cosa dice Mauro Biglino studioso di testi masoretici della Bibbia,in un intervista rilasciata il 09/01/2013 sul suo sito: http://maurobiglino.it/2013/01/a-proposito-degli-elohim-nuovo-articolo-di-mauro-biglino/

 

Per giustificare la pluralità del termine i teologi monoteisti introducono altri elementi e sostengono che, là dove il suo essere “plurale” non è negabile, Elohim non significa “dio” ma si riferisce a “legislatori/giudici/ministri”.

Questa affermazione contiene, a mio avviso, una palese ovvietà e rappresenta una ulteriore forte conferma alla pluralità di quegli individui.

Nella nostra cultura le funzioni legislative, giudiziarie ed esecutive sono notoriamente separate e la cosiddetta “separazione dei poteri” rappresenta una delle garanzie irrinunciabili degli ordinamenti democratici.

Nel passato invece le tre funzioni erano racchiuse nella unica figura del “governante” (re, imperatore, o comunque lo si volesse definire) che le esercitava sia direttamente che tramite i funzionari da lui scelti e nominati.

Gli Elohim, colonizzatori potenti e plenipotenziari, rappresentano un modello tipico di questa concentrazione e fusione dei poteri. Il loro modo di governare dispotico – Yahweh ne è uno degli esempi più palesi – racchiudeva in sé le funzioni suddette.

Era quindi evidente che gli Elohim fossero in origine al contempo:

- Legislatori (dettavano regole e norme in piena autonomia decisionale)

- Governanti, Ministri che curavano i molteplici aspetti del potere (facevano applicare le leggi direttamente o attraverso loro delegati, come Ietro, Mosè, ecc ecc…)

- Giudici (verificavano il rispetto delle leggi, comminavano ed eseguivano – o facevano eseguire – pene e punizioni)

E’ ovvio quindi che quel termine possa richiamare in un qualche modo quelle funzioni.

Questo non implica il fatto che fossero ADAM(uomini) – come necessariamente cercano di sostenere i teologi/ideologi monoteisti – anzi, al contrario, la Bibbia tradizionale, senza alcuna necessità di traduzioni particolari, fornisce chiaramente elementi precisi.

Nel testo ebraico e nelle normali traduzioni che tutti abbiamo in casa leggiamo:

1) Gli Elohim “fecero” gli ADAM (Genesi 1)

Ci chiediamo: se gli Elohim fossero stati “normali uomini” sarebbe stato necessario precisare questa ovvia banalità?

Non sarebbe stato ridicolo fare una affermazione simile, attribuendole una importanza fondamentale e basilare nella storia?

E’ quindi evidente che – in quanto “uomini” – la Bibbia NON ci vuole dire che siamo stati fatti da “legislatori/giudici/ministri” (che a loro volta sarebbero stati necessariamente dei normali uomini) ma da “altri”.

2) Gli Elohim “si unirono” con le femmine ADAM (Genesi 6)

Se fossero stati normalissimi uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario precisare nuovamente una simile ovvia banalità?

Dei “normali uomini” con chi si sarebbero dovuti unire?

E poi perché hanno dato origine ad un gruppo particolare, quello dei “ghibborim”?

3) Gli Elohim muoiono come tutti gli ADAM (Salmo 82)

Anche qui ci domandiamo: se fossero stati normali uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario ricordare una simile ovvietà?

Come avrebbe potuto essere altrimenti?

Come dovevano morire se non come “normali uomini”?

4) Yahweh aveva costantemente timore che il suo popolo si rivolgesse ad altri Elohim (si vedano gli innumerevoli passi presenti in ogni parte della Bibbia)

Ci chiediamo: il presunto “vero dio” aveva così tanto timore di normalissimi “legislatori/giudici/ministri”, infinitamente meno potenti di lui?

La paura lo accecava al punto da uccidere spietatamente chi lo abbandonava per mettersi al servizio di uomini qualsiasi?

Gli ebrei che avevano avuto RAPPORTO COSTANTE, QUOTIDIANO, DIRETTO E PERSONALE CON YAHWEH, erano così stolti da abbandonare il “vero potentissimo dio” per dei normali “legislatori/giudici/ministri”?

Non riesco proprio a pensarlo.

5) La Bibbia dice chiaramente che il popolo poteva scegliere tra Yahweh e altri Elohim (Giosuè 24 e molti altri passi…)

La domanda è nuovamente ovvia: come può anche solo essere pensata una scelta tanto ridicola tra il presunto “vero dio” e dei normalissimi uomini dotati quindi di poteri limitati?

Gli ebrei del tempo, dopo avere avuto (da Abramo in poi) RAPPORTO COSTANTE, QUOTIDIANO, DIRETTO E PERSONALE CON YAHWEH – colui che viene presentato come il “dio vivo e operativo nella storia” – erano sprovveduti al punto da preferirgli normali “legislatori/giudici/ministri”?

Non riesco proprio a pensarlo: sarebbe stato un comportamento assolutamente incomprensibile, tipico di individui senza un minino di capacità di discernimento.

Sono portato invece a pensare che gli ebrei delle origini – liberi dai dogmi teologici che invece condizionano molte menti attuali – fossero consapevoli della situazione che stavano vivendo, e il loro comportamento costante nella storia biblica documenta come loro sapessero bene che:

1) gli Elohim non erano normali “uomini” che ricoprivano incarichi di “legislatori/giudici/ministri”;

2) gli Elohim, nelle funzioni e nei poteri esercitati, avevano le stesse prerogative e caratteristiche di Yahweh, perché appartenevano al suo stesso “gruppo”;

3) Yahweh era uno di loro e quindi costituiva solo una delle possibili opzioni di scelta;

4) gli altri Elohim erano per “lui” concreti, temibili e pericolosissimi rivali.

Questo mi pare di ricavare da ciò che leggo.

Mauro Biglino

 

Da queste considerazioni visioniamo bene come l’angelo e il Dio che lui annuncia siano tutti esseri mortali,simili a noi ma con facoltà diverse e più evoluti di noi. Se il filone dell’antico dio biblico continua e lo fa nel cristianesimo,esso non ha considerato che oggi ben sappiamo che quel dio non era Dio,ma entità evolute e progredite scientificamente tale da operare indisturbatamente contro la nostra natura primitiva ignorante. E chi sono queste entità che ieri chiamavamo dei,angeli e demoni se non gli alieni di oggi,dal momento che nella bibbia essi hanno lasciato tracce della loro presenza trascritta così come accadevano i fatti?  Quindi se non c’è un dio nella bibbia,in nome di chi parla l’angelo,di quale dio sta parlando? Ma se fa riferimento a Gesù e Maria vuol dire che sta parlando del cristianesimo. A quei tempi l’ignoranza religiosa era enorme e dilagava ovunque. Oggi è diverso,col mezzo di internet noi comunichiamo e conosciamo moltissime cose,dove apparentemente l’ignoranza sembra essere sostituita dalla cultura. Ed oggi diversamente da ieri la nostra percezione di comprendere e riflettere è diversa ed ha fatto grandi passi, e l’idea di un dio inesistente provato dalla Bibbia oggi non regge più,e scopriamo che dietro il disegno di Fatima e di altri ci siano sempre loro a giocare e che si divertano di noi; loro gli antichi Elohym , i moderni alieni.  Come hanno interferito con noi,nella nostra storia e di come la bibbia ci tramanda,oggi ancora interferiscono con la nostra vita attraverso la religione. Quindi ritornando a noi possiamo concludere che nelle parole dell’angelo è chiaro l’inganno che si perpetua e del   disegno di intervento alieno applicato sull’ignoranza umana per via religiosa e,in questo caso quella cattolica cristiana continui. L’indirizzo:

“– Mio Dio! lo credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono

per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi amano”

 

è un chiaro invito a sottometterci alla volontà di quegli esseri antichi e moderni che hanno sempre giocato sotto e padrone facendo loro sempre la parte del padrone. È una richiesta fatta a quella antica ingenuità umana degli anni 1900 di sottomettersi ciecamente alla loro volontà. Perché poi lo scopriremo nel resto delle analisi su Fatima. Ma basta sapere anche che essi richiedevano che noi ci umiliassimo anche per quelli che non ci credevano a un dio,gli atei,i massoni ecc. vogliono farsi passare per dei e convincere tutti attraverso la manipolazione delle visioni mariane in questo caso.

 ecco: con questo invito ,essi con inganno ci invitano a sottometterci, a non avere individualità propria, e fidarci ciecamente di loro come non tanto lo faceva il popolo d’Israele  nell’antico testamento.

 

Ma tra il vecchio e il nuovo testamento,essi attraverso sempre la religione tentano nel mischiare le carte,di acquistare credibilità spirituale,solo perché immettono nella loro agenda il nome o cuore di Gesù e Maria,le due essenze della misericordia e della pietà che caratterizza un cristiano. Ma sempre rifacendoci all’esempio di prima,ossia alla vecchia percezione dell’uomo del 1916 e quella di oggi, e ben consapevoli che di Gesù non ci sia nessuna traccia storica che lo provi, e di lui,e della famiglia sia la madre che i fratelli e sorelle. Allora di chi parla l’angelo,sta forse approfittando della credenza religiosa per costruirsi un alibi per il suo futuro progetto?. A questo punto vorrei fare una precisazione sull’importanza del credere o no su Gesù.

 

PARTE QUINTA: 

CREDERE O NON CREDERE IN GESU’

 

Il problema del credere o non credere,nel senso religioso in Gesù dipende da alcuni fattori. Fattori che  creano dubbi da quando in una ricerca sull’origini del cristianesimo si vengono a scoprire cose mai immaginabili quando si è avvolti dalla mistica fede e da cuore puro. Dubbi non solo nella figura di Gesù ma fondamentalmente sul cristianesimo e la stessa chiesa cattolica romana. La ricerca ci ha portato a conoscere dell’inveridicità che la chiesa sostiene sulle sue origini e fa d’uopo quindi anche su Gesù. Facendo quindi il punto della situazione abbiamo; sia la falsità della chiesa nel suo dogma non per nulla ispirato divinamente e sia l’annullamento della figura storica di Gesù,in quanto da un inganno non può altro che derivare inganno per l’interesse personale di chi lo commette. Innanzitutto diciamo che le origini della chiesa non sono quelle che essa indica, e non è quella che dice di essere,ma che ciò che essa indica nella sua fondazione e costituzione ufficiale,nascita o fondazione non sia stato altro che il risultato di tante dispute di tante correnti di pensiero elleniche,mitriache egizie che circolavano al tempo di Costantino dopo che Licinio lasciò scritto nell’editto di Milano (di cui anche questo è in inganno perché l’editto fu fatto a Nicomedia in Turchia e la chiesa lo affiancò a Milano per dare più credibilità a Costantino come sua inventiva) di dare libertà di culto a tutti compresi i cristiani.

 

Costantino al secolo suo causò la nascita della chiesa cattolica,non quella cristiana, che fu aggiunta dopo anni dalla sua morte dai dottori e fondatori del primo cristianesimo. Abbiamo detto dopo l’editto di Nicomedia c’erano per questa libertà di culto tante correnti tra cui i padri della chiesa che sostenevano una linea più fantasiosa dicendo di Gesù Figlio di Dio fatto della sua stessa natura paterna,quindi ab-creato e ab-eterno;  e chi nei primi gnostici vedeva Gesù più in senso comune umano con un buon messaggio di salvezza,un profeta ispirato o mandato da Dio. Tale circostanza di cui non mancarono lotte e dispute fra essi per salire al potere fino a prendersi con le loro diplomazie i favori di Costantino. Costantino che era un imperatore del culto solare del “ sol invicto” amava la quieta e la tranquillità del suo impero decise allora di fare un concilio che va sotto il nome di Nicea. Chi tira e chi molla dopo mesi e mesi in cui Costantino dalle loro angherie perse la pazienza, si stufò ed indicò la corrente cristiana di Eusebio di Cesarea come religione ufficiale dell’impero,la chiesa cattolica universale dell’impero romano,con unico dio  Costantino stesso.

 

 Fin qui tutto bene,ma la gente comune non sa che quei padri della chiesa, con l’arroganza e la violenza che avevano per salire al potere fecero si che non mancassero tante accuse,tradimenti,omicidi di sottorifugio e tante altre corruzioni segrete e nascoste. Per non farla lunga nacque la chiesa cattolica romana tra litigi,scomparse e omicidi;e già: romana e non cristiana,perché il termine cristiana che si affiancò lo usò solo secoli dopo.

Essa era la religione ufficiale di Costantino,universale e cattolica. Si perché la gente non sa che il cristianesimo di Gesù esseno-gnostico era sparito del tutto con le ultime persecuzioni di Diocleziano. I veri cristiani,quelli puri erano del tutto spariti. Solo in pochi superstiti,in alcuni era ancora il ricordo di Gesù in chiave gnostica essena,della sua vita,del profeta che aveva portato un comandamento nuovo di pace e amore.

E allora oggi com’è che la chiesa parla delle origini del cristianesimo,dei primi apostoli,dei primi martiri,dei vangeli ecc.? questo è un altro discorso,che affronteremo poi dopo,ma adesso dobbiamo sapere che l’origini della chiesa era cattolica,cioè universale per tutto l’impero romano secondo la volontà di Costantino,e lui era il Dio in Terra da venerare. Questa è la verità,a quel tempo niente Gesù,nemmeno lo conoscevano,perché anche le dispute che attuarono fra loro se Gesù era o no divino non sono da credere,perché l’editto di Nicea era un incontro che Costantino volle per fondare la sua religione,il suo culto. Qualche secolo dopo il consiglio di Nicea è stato trasformato  dalla stessa cattolica in nascita della chiesa cristiana. Costantino in quell’editto riunì le varie correnti di sapere metafisico greco,giudeo,egizio,orientali e altri per dare un corpus di iter di salvezza e divinità del suo culto. Di Gesù nulla,fu molti e molti anni dopo la morte di Costantino che la chiesa cattolica senza più il suo dio andò alla ricerca di un nuovo dio di salvezza e di una madre divina per accaparrarsi con la fede il potere,i beni e la coscienza sottomessa dei popoli per ben governare e non trovare ostacoli ai suoi piani. Si inventò un testamento di Costantino che gli lasciava in eredità circa i tre quarti delle ricchezze dell’impero,e da allora la chiesa è diventata un impero alla conquista del mondo nel nome di Dio. Se guardiamo tutto la storia ufficiale della chiesa,notiamo che essa da allora non ha fatto altro che guerre per sete di potere,di dominio specialmente con le sue favole sulla coscienza  della gente di fede.

 

 Mi ci si chiederà,allora com’è che oggi essa ci parla di Gesù se non lo conosceva?

 Semplice e astuto e inscopribile; perché come già detto,essa dopo la morte di Costantino,oltre che rubargli tutti i beni destinati ai discendenti,col potere che lo stesso gli aveva conferito trovandosi senza la sua figura protettrice si inventò essa stessa figura protettrice del popolo come tutte le antiche tradizioni e culti, deviando il percorso della folla nella creazione di una figura di un Soter da ubbidire per avere un posto nei cieli assieme a lui dopo la morte del corpo fisico. La chiesa madre ben pensò che per avere potere,aveva bisogno di chi la seguiva e gli garantiva questo potere. Nel popolo trovò le sue pecorelle e nel salvatore la figura del pastore da seguire per raggiungere l’ovile. Così essa reinventò il suo dogma prendendo spunti da religioni di culto di ogni nazione,da quella greca a quella egizia,da quella mitriaca a quella del culto di Horus, di Iside e di Osiride, e dalle tradizioni della valle dell’Indo,cuocendo tutto in un gran pentolone e alla fine del bollito uscì una favola di nome Gesù Cristo raccontato in bellissimi libri chiamati vangeli canonici,e si trasformò in Chiesa Cattolica Cristiana voltando le spalle a Costantino e guardando la propria immagine di bellezza nello specchio della lussuria a spese della buona fede delle anime degli uomini.

 

Mi si domanderà ancora: ma allora da dove prese la figura di Gesù?

Essi avevano bisogno di un salvatore divino sceso dal cielo,di un messia,un unto,di un figlio di Dio secondo la tradizione ebraica,e per questo si riferirono alle profezie ebraiche di cui nei loro scritti si parlava della venuta del messia,del figlio di Dio che avrebbe salvato il suo popolo dalla schiavitù del tiranno oppressore dell’impero romano che a quel tempo era la famiglia imperiale dei Claudio Cesare. Notiamo bene che gli ebrei aspettavano questo tipo di salvatore materiale proveniente dalla stirpe reale dei Maccabei,e non certamente quello spirituale che avrebbe salvato l’anima;perché questi salvatori si trovano nelle correnti di pensiero ermetico,esoterico e iniziatico avvolto tutto da un simbolismo e che S. Paolo ha preso in considerazione per fondare un cristianesimo di salvezza  alla portata di tutti. Il messaggio universale di salvezza che iniziaticamente è la trasformazione da uma-nimale a umano  è un iter,un percorso magico che va conosciuto,studiato e applicato per avere quella salvezza spirituale e che oggi chiameremo acquisizione della coscienza per una percezione più elevata della vita e dal liberarsi dai legacci che ci legano alla vita materiale. È l’iniziazione ai misteri.  I sacerdoti del tempio e le guide giudaiche di allora niente di questo avevano se non la loro corrente segreta occulta di pochi maestri di misteri. Allora la chiesa che fece: scavò nelle tradizioni giudaica per creare un salvatore spirituale attraverso un dogma di un messia salvatore di Israele, e inventò Gesù di Nazareth,di cui allo stesso tempo essa stessa ne era la possedente e curatrice di tale nuova corrente. Scoprì che tutti le tradizioni antiche e prima di essa avevano avuto questo Soter,tutte più o meno con lo stesso racconto,da quello greco a quell’egizio a quello mitriaco e così non gli fu difficile costruire in fretta una religione con un nuovo potere e nuova faccia. E con simile macchinazione iniziò la persecuzione e la distruzione di tutto quanto degli antichi misteri non erano conforme al suo dogma.

 

Così dopo l’impero di Costantino iniziava l’impero della chiesa cristiana cattolica invasore della libertà di coscienza e distruttore di ogni principio di iniziativa di volontà individuale dalla personalità umana.

 

Ma come fece la Chiesa a costruirsi il personaggio Gesù?

 Essa per acquistare una linea di corrente che si rifaceva al principio della creazione si collegò alla religione ebraica come sua discendente attraverso il mezzo di Soter, usando la figura di S. Paolo come mezzo di transizione tra l’ebraismo e la nuova corrente messianica, un salvatore Messia di nome Gesù; e che essa si accaparrò lasciando agli ebrei l’eterna attesa del loro messia. Così con questo sorpasso si inventarono un personaggio,preso dalla storia delle guerre giudaiche che Giuseppe Flavio narra nel suo omonimo libro. Un personaggio umano che ha combattuto realmente per la liberazione del suo popolo, e lei lo trasformò in liberatore dello spirito umano dal peccato dell’Eden. Ne fece un modello,un simbolo e figlio di Dio,narrando poi la sua vita e la sua storia  attraverso vangeli scritti dopo Costantino,di autori mai esistiti,e vangeli mai esistiti se non pochi fogli che i primi cristiani gnostici avevano e di cui non si può dedurre di più. Dalle piccole tracce evangeliche originali non possiamo trovare nulla in forma completa così come li conosciamo,in quanto i nostri pseudo vangeli vengono scritti e inventati secoli dopo. Ma questi  non descrivono la vita di un uomo chiamato Gesù,quel personaggio Gesù originale delle fiabe iniziatiche gnostiche, ma un Gesù Salvatore per eredità divina secondo la tradizione ebraica e un Gesù costruito spiritualmente con S. Paolo per una nuova religione di potere. Attraverso la fede a Cristo richiedeva la fede cieca a se stessa e per premio elargiva salvezza paradiso dopo la morte.   Fu così che nacque il Gesù teologico del tutto opposto al messia liberatore materiale del popolo ebreo. E proprio nelle’invenzione di S. Paolo,attraverso le sue lettere fu costruito il primo e nuovo Gesù figlio di Dio della stessa natura del Padre.

Nota: Dopo il trattato di Nicea del 325 d.c. tra l'imperatore Costantino e i primi padri della chiesa, forti di questo appoggio, questi ultimi cominciarono a requisire tutti i libri degli storici dove si evidenziava la vera storia dei reali accadimenti. Tolsero così tutto ciò che riguardava la storia dei discendenti della stirpe degli Asmonei, cioè di quel Giovanni figlio di Giuda di Gamala a cui dettero il nome di Gesù, attraverso contraffazioni ed aggiunte che non avevano nesso logico. Essendo troppo lungo da sintetizzare, le prove sono riportate da Luigi Cascioli nel libro "La morte di Cristo" e "La Favola di Cristo" ed altri autori quali Bossi, Rodriguez etc. Mi limito, pertanto, ad una piccola sintesi su Flavio Giuseppe, nato nel 38 e morto intorno all'anno 100 che fu testimone oculare dell'ultima era messianica e che aspettò fino alla morte l'avvento del messia. Era un discendente di una famiglia di sacerdoti farisaici e si ritrovò coinvolto nella guerra del 66 come ufficiale dei rivoluzionari. Catturato dai Romani, entrò nelle grazie di Vespasiano, a cui predisse di divenire Imperatore, e di suo figlio Tito. Nei suoi scritti, la chiesa per dare la prova dell'esistenza di Gesù, aggiunge nei suoi scritti come "Antichità Giudaiche" ed il "Testimonium Flavianum", passi su Gesù ed il processo di Pilato; ma questo contraddice la sua attesa fino alla morte del Messia e dalla testimonianza di Origene (185-254) che nel suo "Contra Celsum"(1-47) ci dice che Giuseppe Flavio mai ha parlato di un Gesù detto Cristo. La stessa chiesa, alla fine, fu costretta ad ammettere che il "Testamentum Flavianum" fu un falso. 

 

CAPITOLO SESTO

Analisi sul concetto di Maria madre di Gesù definitosi come Madonna nelle apparizioni

Dice l’angelo ai tre pastorelli:

I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.”

I cuori di chi? Di chi sta parlando l’angelo? Se Gesù è una figura non storica ma inventata per scopo spirituale per una religione,non lo è forse anche la figura di colei che ha costruito come sua madre? E come possiamo vedere l’angelo usa il termine cuore che è sinonimo di amore,pace,compassione e spiritualità. Ma Maria allora chi è?

Per comprendere questo dobbiamo ricollegarci a quanto detto sopra per Gesù. Quando la chiesa cattolica inventò il suo Soter o Figlio Salvatore,come tutte le altre religioni e culti antichi necessitava anch’esso di una Madre divina, e copiando la storia,la stessa storia,la sempre e solita storia che ogni antico culto copiava per assimilarsi alle primitive religioni originali e possessori del mistero ,si creò Maria,Madre divina e Madre di Gesù. Seguiamo alcune tappe fondamentali in cui la chiesa si adoperò per fare di testa sua e non secondo il messaggio del Gesù evangelico che essa stessa propagandava.

375 - Mentre i primi cristiani veneravano solo Dio (Gesù stesso rifiutò di essere considerato oggetto di Culto) in quet'anno la Chiesa introdusse il culto dei SANTI e degli ANGELI, per compiacere le tendenze pagane del popolo.

431 - Il Concilio di Efeso, sulla base di forti pressioni popolari che "reclamavano" per l'assenza di "divinità femminili" nel Cristianesimo, proclamò MARIA "Madre di Dio". Tale rassicurante e superstiziosa venerazione colmava il "vuoto" lasciato dalle varie Dee della religione pagana. Maria prese dunque il posto, nella devozione popolare, di Diana, Iside, Artemide, e varie altre dee.

Molte caratteristiche del culto della "madonna" risalgono a divinità femminili precristiane. L'iconografia della Vergine con in braccio il bambino, è ispirata al culto di Iside (ivi comprese le "grotte" come tipico luogo di "apparizioni"). Lo stesso racconto della verginità di Maria e della nascita "miracolosa" di Gesù fu aggiunto ai Vangeli posteriormente, per facilitare la diffusione del Cristianesimo fra i pagani che già erano "abituati" ai racconti riguardanti esseri "semidivini" figli di un dio e di una donna vergine (Eracle, Mithra, Horus, ecc.)

Fu solo nel tardo IV secolo che la diversa concezione, proveniente dall’Oriente, fu sostenuta da Gerolamo ed Ambrogio: il nuovo dogma venne proclamato nel concilio di Efeso del 431, mentre in Occidente bisognerà attendere il Concilio Laterano del 649. La generazione da una vergine era ben nota in tutto il mondo antico e coinvolgeva tutte le religioni allora esistenti:  già dal III millennio a.c. in Egitto,  il dio egizio del sole, Amon-Ra, si accoppia con una regina vergine e le promette la nascita di un figlio e dopo la nascita dice al neonato:

Tu sei il mio figlio carnale che io ho generato”.

 

 

 Qual è il significato astroteologico di una figura universale   come quella della  Vergine?  L'interpretazione astroteologica è essenziale nel comprendere i miti, come la nascita di Gesù, che sono stati trasmessi fino a noi


In tutti i sistemi religiosi presenti e passati e in tutte le antiche tradizioni di culto ci imbattiamo nella figura della Vergine,e allo stesso tempo la Madre e Regina del Cielo,della terra e di tutti i suoi abitanti. Nel pantheon greco troviamo Atena descritta come Athena Parthenos (la vergine Atena). Ancora prima, in Egitto, la vergine era Iside. Mentre per i Sumeri una divinità femminile molto importante era INANNA, conosciuta in seguito come Ishtar, Astarte, Iside, Afrodite e Venere nelle varie culture dell’area mediorientale e mediterranea. Questa divinità amava molto viaggiare sulla sua macchina volante, per cui veniva rappresentata con tuta e caschetto da pilota! Cosa che troveremo poi nella prima descrizione fedele fatta da suor Lucia quando le è apparsa la vergine. Tutte considerate vergine madri che hanno dato alla luce un salvatore per l’umanità durante il loro periodo di egemonia religiosa. In oriente, il Buddha nasce da una madre vergine, Maya. Nell’antica Persia anche Zarathustra è venerato quale frutto dell’unione tra un dio padre ed una vergine. Perfino in Grecia, la nascita di Platone è ritenuta divina, frutto dell’amore tra il dio Apollo e la vergine madre Periktione. Prima della nascita di Apollonio di Tiana alla madre vergine appare il dio, che le preannuncia la gravidanza da lui prodotta. La dea Era mette al mondo, da vergine, il dio Efesto e nel culto di Eracle la madre è considerata contemporaneamente vergine e madre.

Ma la dipendenza più diretta della verginità della Madonna si trova nel culto della dea Iside, la più celebre dea dell’Egitto e venerata in tutta l’Asia Minore, in Atene, in Sicilia ed a Roma, dove erano sacrari e templi a lei dedicati. Come Maria anche Iside partorì vergine ed in viaggio; era invocata con giaculatorie e processioni, faceva miracoli ed era chiamata “vergine immacolata”, “regina del cielo”, “dispensatrice di grazie”, “mater dolorosa”, che piangeva il figlio defunto, veniva rappresentata con figurine col bimbo in braccio o attaccato al seno e nel secolo V il suo titolo di “Madre di Dio” (deipara, theotocos) passò alla madre di Gesù.

 

 

Perché proprio una vergine quindi? Per trovare la risposta bisogna alzare la testa e guardare il cielo. Gli antichi iniziati sacerdoti e magi delle antiche tradizioni di culto erano stati istruiti dagli Elohym,personaggi angelici che abbiamo riscontrato anche a Fatima alle conoscenze degli astri. E questi avevano assegnati alle costellazioni il nome dei loro dei in base da dove essi provenivano. Da questo schema e da questa conoscenza tutti gli antichi culti narrano tutti sotto nomi diversi gli avvenimenti creativi,astrologici e spirituali allo stesso modo. Insomma cambia il maestro o culto,ma la musica o narrativa è sempre la stessa.

odite e Venere nelle varie culture dell’area mediorientale e mediterranea. Questa divinità amava molto viaggiare sulla sua macchina volante, per cui veniva rappresentata con tuta e caschetto da pilota! Cosa che troveremo poi nella prima descrizione fedele fatta da suor Lucia quando le è apparsa la vergine. Tutte considerate vergine madri che hanno dato alla luce un salvatore per l’umanità durante il loro periodo di egemonia religiosa. In oriente, il Buddha nasce da una madre vergine, Maya. Nell’antica Persia anche Zarathustra è venerato quale frutto dell’unione tra un dio padre ed una vergine. Perfino in Grecia, la nascita di Platone è ritenuta divina, frutto dell’amore tra il dio Apollo e la vergine madre Periktione. Prima della nascita di Apollonio di Tiana alla madre vergine appare il dio, che le preannuncia la gravidanza da lui prodotta. La dea Era mette al mondo, da vergine, il dio Efesto e nel culto di Eracle la madre è considerata contemporaneamente vergine e madre.

 

Il culto della vergine e madre divina che partorisce un essere che sarà salvatore e liberatore del genere umano è stato adottato da tutti,e anche la religione cattolica per averne uno e spiegare la divinità della vergine e la divinità del suo frutto lo adottò copiandone un facsimile da quello egizio o dalle leggende egizie,dove Iside partorirà il figlio annunciato dai tre re magi dei vangeli dove nel loro culto egizio sono le tre stelle della cintura di Orione che al solstizio d’inverno si allineano con Sirio,in questo caso Iside che darà poi alla luce Horus. Al tempo degli antichi in cui hanno formulato questa teoria,allora Sirio si allineava alla cintura di Orione,oggi non è più così.

 

 

Il solstizio d'inverno si estende per tre giorni, dal 22 al 25 dicembre di ogni anno. Durante questo arco di tempo, il sole si trova nel punto più basso relativo all'orizzonte, ovvero -23,5°. La nascita del messia è quindi descrittiva di un fenomeno celeste. Il 26 dicembre, infatti, le giornate riprendono ad allungarsi. Il sole (Gesù) ri-nasce.  Come abbiamo visto sopra,in tutte le tradizioni antiche dei culti solari,i Soter o salvatori figli di Dio nascono il 25 Dicembre. Perché nascono tutti il 25 dicembre? La risposta ha un’origine astrologica, difatti quando l’uomo apprese dagli dei la conoscenza della volta celeste, non poteva non notare Sirio, una stella luminosa ad Est che il 24 dicembre si allinea con le tre stelle più brillanti della cintura di Orione. Queste tre stelle erano chiamate nell’antichità i tre re, così come ancora oggi, ed ecco svelato anche il perché la stella dell’Est annuncia i tre re magi. I tre re assieme a Sirio, la stella più luminosa, si allineano esattamente con il punto in cui sorge il sole il 25 dicembre. Questa è la ragione per cui i tre re seguono la stella dell’Est, in modo da trovare l’alba: la nascita del sole e quindi dei Soter il 25 dicembre. Il sole ,nel periodo che va dall’autunno all’inverno visto dalla terra è nel segno della vergine,in senso però che le stia nascosto in grembo per essere partorito nel solstizio  d’inverno dal 23 al 25 dicembre. Iside,Maria,Sirio sono la corrente femminile vergine. La costellazione della Vergine appare in marzo nella zona Est del cielo, si alza progressivamente sull'orizzonte Sud in aprile, maggio e giugno, per poi discendere in luglio verso Ovest e tramontare definitivamente in settembre tra le nebbie della sera. Il Sole sorge insieme a questa costellazione a partire da metà settembre fino ai primi di novembre.  Essa prima dell’allineamento,cioè di Sirio con le tre stelle della cintura di Orione,è come nascosta all’orizzonte. Quando il solstizio   d’inverno si avvicina,già da lontano si intravedono le tre stelle di Orione che come i tre re magi le vanno incontro perché hanno visto da lontano la luce di Sirio,la vergine Iside e Maria che deve dare alla luce il figlio divino. Questo figlio divino altro non è se non l’inizio del nuovo anno solare che anticamente,al tempo degli egizi e ancor prima quella dei babilonesi e dei sumeri si festeggiava la Luce o nascita del figlio di Dio,del quale come sappiamo dai vangeli anche la chiesa cattolica ha adottato. 

 

 

La costellazione di Orione è certamente tra le più facili da osservare nel cielo invernale. Lo è grazie anche alle tre stelle perfettamente allineate tra loro, Mintaka, Alnilam e Alnitak, che formano la cosiddetta cintura del gigante e la cui retta immaginaria che tracciano porta dritti alla grande stella fissa Sirio.

 

Nella tradizione popolare dell’Italia centro-settentrionale, queste tre stelle della Cintura erano anche chiamate i Tre Re, i Re Magi,  e non a caso.

 

Nel giorni vicini al Natale, infatti, le tre stelle della cintura oltre ad indicare Sirio,Iside,Maria, si allineano, ad est, con il Sole, inteso come Luce, come Cristo, come qualcosa che giunge a illuminare. Ma non solo.  I Re Magi calcolarono la levata eliaca (ovvero il punto in cui una stella appare all'orizzonte al suo sorgere) della stella Sirio, la ''stella Mastra'' che nell'esoterismo è vista come ''stella dell'iniziazione''. Il fatto che in quel momento la levata fosse in asse con il Sole e le tre stelle della Cintura fece loro pensare che un Messia sarebbe giunto a portare luce. Iniziava l’era dei Pesci. La levata eliaca segnava l'inizio della nuova era, e ogni era astrologica, secondo l'esoterismo, ha una energia divina che viene a manifestarsi, in quel caso era il Logos dei Pesci (di Gesù). Le tre stelle, i tre Re Magi, vanno verso Cristo che deve nascere da Sirio la stella della Madre Vergine, verso la luce, verso la divinità. 

Si può capire da questo che dietro la figura della Vergine Maria non ci sia nulla di reale in senso storico,altro se non un costrutto prelevato da altri culti che la chiesa nella creazione dei vangeli ha ben saputo metterla al posto giusto. L’innesto di Maria la Madre di Gesù,è servito solo per ottenere anch’essa una Regina del Cielo madre divina del suo figliolo inventato in Gesù,semplicemente come hanno fatto tutte le altre tradizioni. Tranne però che le prime di esse,almeno fino ai sumeri questo era tutto reale. C’era la regina dea chiamata Madre e Regina del cielo,con uno sposo suo reale, ed un potere assoluto su tutti gli altri dei di cui non è mancato a volte il suo reale intervento oltre tra gli dei anche con gli umani.

Ad una attenta analisi di logica,se leggiamo bene i vangeli che narrano di Gesù,della sua vita,delle sue opere,possiamo anche arrivare a concepire l’idea che sia esistito un essere così. Ma analizzando bene la figura di Maria,dell’Annunciazione,del parto vergine,dei re magi,della stalla e della stella, si comprenda bene come tutto si fantasia o allegoria che contiene un realtà che si è perduta nel tempo e da tempi; quella astrologica. Infatti: La vergine Maria è la costellazione Virgo, conosciuta anche come Virgo la vergine. Difatti in latino Virgo significa vergine. Il geroglifico antico per Virgo era la M modificata e. Questa è la ragione per cui Maria, come molte altre madri vergini, vedi la madre di Adone cioè Mirra o la madre di Buddha cioè Maya, iniziano con la “M”. Alla costellazione Virgo ci si riferisce anche come “casa del pane” e la rappresentazione di Virgo è una vergine che porta con sé un covone di grano. Questa “Casa del pane” è il simbolo del grano e rappresenta i mesi di agosto e settembre, il tempo della mietitura. A sua volta, in effetti, “Betlemme”, si traduce letteralmente come “Casa del pane”. Betlemme è quindi un riferimento alla costellazione Virgo, un posto che si trova in cielo, non sulla terra. Ma i vangeli ci danno una Betlemme terrestre,una casa del pane o grotta dove la vergine posiziona e partorisce il figlio di Luce preannunciato dai tre re magi della cintura di Orione.

 

Ma tutto ciò non debba indurci nell’errore che se tutto è leggenda,allora Maria Immacolata non esiste. La storia della Vergine è illusione? – no; è tutto vero,tranne nel sapere che chi interviene ancora nelle apparizioni mariani potrebbe ancora essere Ishtar,la dea madre. Iside la dea Vergine e immacolata,che alla fine è sempre lei . potrebbero essere ancora quegli antichi dei che lasciarono l’uomo al suo destino ma che oggi ancora di nascosto sotto mentite spoglie ,mezzi e cultura d’azione agiscono ancora nel nostro destino. Gli antichi dei,gli alieni di oggi hanno ben intuito che il mezzo delle apparizioni fatte alle incaute anime umane sia l’unico mezzo ancora infallibile per controllare la massa e specificatamente nel chiudere tutti i canali della consapevolezza,del risveglio che porta all’acquisizione di coscienza che come frutto da la visione della verità e smascherare il loro grande inganno.

 

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